
La ricerca e l’acquisizione di nuovi donatori sono sempre al centro dell’attenzione di ogni organizzazione nonprofit. Rinnovare e incrementare il numero di persone che entrano in contatto con l’organizzazione è di vitale importanza per migliorare il risultato economico ed estendere l’intervento a nuovi progetti.
La creazione della funzione di “responsabile dell’acquisizione”, figura a cui trasmettere tutti i nuovi contatti da inserire nel database, è segno di una sana evoluzione.
Non tutte le organizzazioni del sociale hanno capacità per investire nell’acquisto di liste di persone al fine di avviare il mailing e il primo contatto per presentare i propri progetti per acquisire nuove donazioni .
Con un po’ di fantasia possono comunque cercare di ovviare al loro scarno indirizzario dedicato al fund raising.
Liste di nozze per acquisire nuovi donatori
Per accrescere il numero di possibili donatori nelle piccole e medie organizzazioni, si possono creare “liste di nozze” degli appartenenti all’ente (dirigenza, staff operativo, operatori sociali, volontari).
Il metodo è molto semplice: quando ci sposiamo, tutti compiliamo una lista di invitati al matrimonio che va da 50 a oltre 100 persone e comprende parenti, amici, colleghi di lavoro, ecc. Mutuando il termine per l’attività di fund raising, la “lista di nozze” è un modo per acquisire, senza costi, nominativi di probabili donatori.
Si deve solo creare un elenco (con nome, cognome, indirizzo, telefono e e-mail) di coloro che abbiamo invitato o inviteremmo alle nostre nozze.
In un secondo tempo è possibile integrare le informazioni di cui siamo in possesso con i dati relativi alla professione, le reti sociali di appartenenza e altro.
La “lista di nozze” è più efficace se i suoi estensori hanno una forte appartenenza all’organizzazione nonprofit e ne condividono valori, missione e progetti.
Dalle esperienze e dai test effettuati si ritiene che ogni persona possa portare in dote alla propria organizzazione almeno 50 probabili donatori.
Moltiplicando 50 per il numero di soci, dipendenti e volontari di cooperative sociali, associazioni e organizzazioni non governative si possono raggiungere numeri importanti.
Con la “lista di nozze” si ricercano e si acquisiscono con maggiore facilità:
- Donatori;
- Partecipanti ad eventi di raccolta fondi;
- Nominativi di amici nel mondo dei mass media e dello spettacolo/testimonial;
- Nominativi di imprenditori interessati a buone cause sociali;
- Appartenenti a reti che hanno comunione di valori con l’organizzazione.
L’acquisizione della “lista di nozze” consente di entrare in contatto con una serie di persone, che, proprio perché legate da un vincolo forte con i dirigenti e il gruppo di lavoro (operatori e volontari), chiedono di aprire un dialogo costante con loro e di essere informati sullo stato dei progetti per i quali sottoscrivono donazioni.
È fondamentale dialogare con gli appartenenti alla lista mediante contatto diretto, telefonico o con mailing personalizzato perché:
- È un mezzo per ottenere una prima donazione;
- Accresce la motivazione a donare per l’organizzazione;
- Permette, attraverso l’ascolto, di cogliere opportunità di raccogliere fondi in ambiti e in reti sociali prima sconosciute.
Infine bisogna ricordare che l’uso corretto dello strumento della “lista di nozze” accresce i contatti e la reputazione dell’organizzazione. E voi avete esperienze al riguardo?






Commenti
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giu 18, 2012Pubblicato da
Riccardo FriedeSalve Giosuè, il parallelo è interessante specialmente come metafora che spiega bene l’obiettivo e magari facilita andare oltre pregiudizi, cinismi e diffidenze. Tra l’altro, mi trovo a sostenere con forza l’idea che ogni occasione di anniversario (dalle nozze a una qualsiasi cerimonia religiosa, un compleanno…) nella dimensione locale e territoriale siano davvero ottime opportunità di raccolta fondi reale: ad esempio, nella fondazione in cui lavoro una coppia di sposi ha preferito fare la lista di nozze solidale per i nostri progetti anziché in regali. Questo oltre a portare una somma considerevole, porta vicinanza, le persone in visita sul posto, nel contesto di un’occasione emotivamente forte. Insomma, un’accoppiata fondi+condivisione che lascia il segno nei partecipanti e nell’onp! Un saluto e grazie!
Pubblicato il
giu 28, 2012Pubblicato da
Giosue PasquaSalve Riccardo,come la lista di nozze in un matrimonio indica la comunità in cui gli sposi si riconoscono e con cui intragiscono, così la “lista di nozze” usata dalla organizzazione non profit è un tentativo di creare Comunità intorno ai valori e alla mission con persone che hanno un legame forte con gli appartenenti alla organizzazione (soci,dipendenti,volontari) e perciò acquisire nuovi sostenitori.
Grazie
Giosuè