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Fundraising e advertising in radio: “Sembra facile…”

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Erano gli anni 60 e… “Sembra facile” era il cuore di una comunicazione televisiva (Carosello) di una nota caffettiera italiana.

Quel “Sembra facile” può essere preso in prestito quando si pensa al copywriting per l’advertising radio.

Parafrasando un po’ quella arcaica pubblicità della Moka, è vero: scrivere per la radio sembra facile e in fondo, anche quando si tratta di chiedere, di raccogliere, di invitare a donare, lo è. Basta utilizzare alcuni elementi “basic” e alcuni “trucchi” che rendano la comunicazione chiara, emozionale semplice e “captive”.

La radio è un Medium eccellente perché esercita funzioni di intrattenimento, informazione, divertimento, compagnia e scandisce i ritmi quotidiani, accompagnandoci ed “insinuandosi in modo mai invasivo” nelle nostre vite. Il messaggio pubblicitario in radio ci sorprende sempre, tendendo “un’imboscata alle nostre orecchie” che, come sappiamo, non hanno interruttori!

L’advertising radiofonico stimola chi ascolta attraverso suoni, rumori, silenzi, parole dette o cantate, producendo immagini mentali che divertono, illustrano e seducono l’ascoltatore, utilizzando in modo attivo la sua personale immaginazione.

Scrivere per la radio significa tenerne conto e armarsi di fantasia e musicalità nella scrittura… ritmo, pause, effetti, tono, stile, musica. Ma non basta lo script, serve scatenare engagement emotivo!

Per funzionare davvero, un buon comunicato radio deve essere prima ideato, poi scritto e finalmente prodotto in sala di registrazione con cura, precisione e creatività; è la scelta delle musiche, dell’atmosfera, la scelta degli effetti, della o delle voci che fanno la differenza.

È ciò che si riesce a evocare e a far materializzare nella mente di chi ascolta che metterà infatti in moto meccanismi di attenzione, vicinanza e call to action.

I comunicati radio più efficaci sono quelli che riescono a creare connessioni di carattere emotivo e a produrre immagini nella nostra mente passando attraverso le emozioni e i ricordi personali.

Imperativo: entrare in contatto diretto, attirare l’attenzione e farsi ricordare, superando il rumore di fondo a cui i consumatori si sono abituati.

Le immagini che prendono vita in ognuno di noi grazie alla radio sono sempre soggettive e proprio perciò particolarmente potenti!

Un bravo copywriter che conosca bene il mezzo radio e le sue peculiarità, affiancato da un producer creativo ed esperto, valgono decisamente tanto oro quanto pesano.

Sembra facile, ma… in fondo: “È facile”!

Insieme ad Eleonora Terrile, Guido Monti è docente della Scuola di Roma Fund-Raising.it nel corso Scrivere per raccogliere fondi con testa, cuore e orecchio. Quest’anno il corso è in catalogo nei giorni 19 e 20 novembre 2015.