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Post con Tag ‘aziende’

Cultura e sponsor: dopo il divorzio e’possibile la riconciliazione?

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È di qualche settimana fa la notizia che il 2012 ha registrato un altro brusco calo delle sponsorizzazioni. Il che ripropone in modo cogente il tema del corporate fundraising o della filantropia di impresa che rappresenta non certo la principale, ma comunque una delle fonti più significative di sostegno della cultura

Ho avuto modo, grazie all’invito fattomi da Catterina Seia, direttore del Giornale delle Fondazioni, e dalla Fondazione Fitzcarraldo – con la quale la Scuola di Roma Fund-Raising.it da anni condivide un comune impegno sul fundraising per la cultura – a discuterne in occasione della presentazione dei dati dell’ultima ricerca realizzata da Stage up e da Ipsos sul futuro della sponsorizzazione.

La ricerca in sintesi ha mostrato che:

  • In quattro anni il mercato delle sponsorizzazioni ha subito una flessione del 28% (da 1,8 a 1,3 miliardi).
  • Il settore della cultura è quello che ha risentito maggiormente della crisi, con una caduta del 26,7% negli ultimi due anni. Pur essendo in flessione, lo sport resta di gran lunga il primo settore di investimento (67%) mentre la sponsorizzazione sociale (la cosiddetta solidarietà) tutto sommato tiene con un 27% dell’intero comparto.
  • Per il 2013 si prevede un ulteriore calo di oltre il 6% pari a 83 milioni di euro.
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Fund raising significa abbracciare una causa e non aver paura

Se ti abbraccio non aver paura

Tempo fa ho avuto la fortuna di vedere in televisione l’intervista a  Franco Antonello, papà di Andrea.

Andrea è un bellissimo ragazzo di 18 anni ed è stato diagnosticato come autistico all’età di tre anni. L’autismo colpisce da 5 a 50 persone su 10.000 a seconda dei criteri diagnostici utilizzati. Colpisce soprattutto i soggetti maschili con un tasso dalle due alle quattro volte superiore rispetto al sesso femminile e si manifesta in genere entro i tre anni.

L’intervista era in occasione del lancio del libro scritto da Fulvio Ervas “Se ti abbraccio non aver paura” edito da Marcos Y Marcos) nel quale si racconta la storia vera del lungo viaggio in moto attraverso gli Stati Uniti e America Latina, un viaggio fatto da Franco insieme a suo figlio Andrea.

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Il Bancomat delle aziende e’ fuori uso

Corporate fundraising, innovazione e nonprofit

Pubblichiamo il paper realizzato da Alessandra Delli Poggi (Responsabile Partnership e Grandi Donazioni AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) e da Andrea Caracciolo della Scuola di Roma Fund-Raising.it per il convegno Asvi “Terzo Settore e Competenze per il Futuro: confronto con i protagonisti”.

Aziende: bancomat o rete sociale?

Come già evidenziato nella survey “Ritorno al futuro”, pubblicata dalla Scuola di Roma Fund-raising.it, la crisi, soprattutto in Italia, ha portato ad una flessione delle sponsorizzazioni. Questo contravviene in pieno ai princìpi per cui, in fase di recessione, bisogna investire nel futuro. Molte risposte negative vengono giustificate con le forti ristrettezze di bilancio, con la crisi economica, o con la necessità di ripensare le loro strategie e quindi di attendere la ridefinizione di un quadro strategico di marketing e di comunicazione.

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Corporate Fundraising, c’e'bisogno di Supereroi?!

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Come spesso accade mi sono imbattuto in un articolo del Corriere della Sera che mi ha fatto riflettere e che mi ha fornito alcuni spunti interessanti.

Nell’articolo si racconta di una causa sociale, una mamma e un’azienda.

Come spesso accade, la causa sociale è una disabilità. Anthony Smith ha 4 anni ed è sordo da un orecchio e quasi sordo dall’altro. Ma Anthony l’apparecchio acustico proprio non lo vuole mettere, in quanto neanche i supereroi indossano apparecchi di questo tipo e Anthony è un lettore avido di supereroi e di fumetti.

Insomma Anthony quel “orecchio blu”, nome che il bambino ha dato all’apparecchio acustico proprio per il colore, non lo vuole indossare e la mamma ha provato in tutti i modi a convincere il figlio.

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Fund raising per la cultura. In consorzio e in collaborazione con le aziende. Si puo’? Pare di si’!

fundraising-culturaVi vorrei raccontare un’esperienza di formazione sul fundraising che ho svolto nei giorni scorsi.

Di recente siamo stati invitati dal Distretto Culturale Evoluto di Monza e Brianza a tenere un corso di fund raising per più di 20 organizzazioni culturali che operano nell’ambito del territorio brianzolo e in collaborazione con il Distretto. È stata un’iniziativa lungimirante organizzata da Margherita Giacobbi, del Distretto, che va ringraziata per l’efficienza e la cura nel realizzare il corso.

Sono stati tre giorni intensi e molto interessanti intervallati da una fase di lavoro a distanza in cui i partecipanti, divisi per gruppi e assistiti dal personale della Scuola, hanno dovuto svolgere un’analisi del proprio caso (tratto da eventi e iniziative che realmente le organizzazioni devono realizzare) e elaborare una proposta da rivolgere ad una vera azienda.

Nell’ultimo giorno, infine, si è svolto un role play in cui i partecipanti hanno effettivamente rivolto all’azienda una proposta di partnership/sponsorizzazione.

A fare la parte delle aziende sono intervenute due persone eccezionali per disponibilità ed esperienza professionale: la dott.ssa Giovanna Forlanelli, Head Corporate Communication di Rottapharm (azienda molto impegnata nel campo della cultura e dell’arte) e la dott.ssa Ambra Redaelli, Amministratore delegato della Rollwasch italiana e Presidente del Comitato piccola industria della Lombardia nonché uno dei fondatori dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi.Mi sento di dover ringraziarle entrambe in modo particolare perché hanno conferito al corso un valore aggiunto enorme, grazie ai loro consigli e ai loro suggerimenti utilissimi per migliorare la qualità delle proposte elaborate dalle organizzazioni.

Il corso ha tentato di valorizzare progetti realizzati, in consorzio o in rete, tra differenti organizzazioni magari operanti nel medesimo ambito tematico. Per cui buona parte dei progetti presentati nasceva già da una partnership tra differenti organizzazioni

Da questa esperienza traggo alcune considerazioni che in questo momento mi inducono ad un certo ottimismo.

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