Testo

Post con Tag ‘comunità’

Fund raising e welfare sociale: la societa’ corre piu’ veloce del fund raising

welfare-comunità

È di qualche giorno fa la notizia (segnalatami dal mio amico Andrea Caracciolo) che a seguito della mobilitazione dei genitori dei bambini che frequentano gli asili comunali di Modena, l’assessore all’istruzione ha deciso di abbandonare l’idea di dismettere la gestione degli asili e appaltarla a soggetti privati o cooperative e di dare vita ad una fondazione non profit che si occupi di gestirli, mantenendo gli stessi standard di quelli pubblici (leggi l’articolo).

Apparentemente sembra un fatto meramente amministrativo. Invece nasconde, a mio avviso, una tendenza molto forte a rivedere i modelli di gestione del bene pubblico dopo il fallimento del welfare state e del libero mercato, guardando al delicato rapporto tra soggetti coinvolti nei servizi pubblici e reperimento delle risorse. E un invito a rivedere il senso e la natura del fund raising (come ha invitato a fare B. Casadei di Assifero. Vedi oltre).

La creazione della fondazione, infatti, permetterebbe di accedere in modo diverso a risorse differenti (oltre quelle delle tasse, peraltro bloccate in modo drastico dal patto di stabilità sottoscritto dai comuni e che impone tagli indiscriminati alla spesa pubblica per il bene del pareggio di bilancio).

Pertanto con questo tipo di scelte il fund raising diventerebbe la strategia finanziaria principale per sostenere i servizi pubblici e in qualche modo assumerebbe un significato sociale, politico ed economico pari a quello delle tasse. Come dire: da strumento di marketing per il sociale a politica economica attraverso il quale la comunità si garantisce servizi e benessere sociale.

Condividi e segnala!
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
Leggi subito

Fund raising e cooperazione sociale: quali opportunita’?

Fundraising cooperazione sociale

La Cooperazione Sociale, un patrimonio per l’Italia, sembra aver perso in questi anni il ruolo di protagonista nella proposta di politiche sociali innovative.

È sempre più schiacciata in un ruolo di sussidiarietà nella gestione di servizi sociali alla persona e accede prevalentemente a finanziamenti pubblici.

La recente ricerca di Luca Fazzi, sociologo dell’Università di Trento, su un campione di 400 cooperative sociali, conferma questa pericolosa tendenza: nella maggioranza le cooperative Onlus attraversano una fase di stasi se non di difficoltà economiche e intervengono su rischi sociali standard (per lo più storici).

Solo le cooperative di dimensioni medie e grandi, forti della capacità di collaborazione in rete, del personale qualificato, di professioni eterogenee e con una imprenditorialità accentuata sperimentano un’innovazione totale che va oltre le pratiche più tradizionali e i rischi sociali consolidati negli anni.

Accedono a finanziamenti misti (pubblici e privati) e rispondono in maniera innovativa ai nuovi rischi sociali.

Nel 2012 la finanza locale per i servizi sociali riceverà un 12% in meno di risorse economiche.

Condividi e segnala!
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
Leggi subito

Il progetto “Casa del Sole”: esempio di fund raising di Comunita’ al di la’ della crisi

La Cooperativa Cecilia Onlus di Roma ha promosso un progetto di casa famiglia per 4 disabili gravi.

La Casa del Sole è un luogo dove le persone potranno vivere e crescere serenamente anche perché “accompagnate” quotidianamente da operatori sociali professionalmente qualificati ed esperti.

L’originalità del progetto, che nella prima fase si prefigge di abbattere le barriere architettoniche della casa e nel renderla accogliente per i ragazzi disabili, consiste nell’alleanza stretta fra la Cooperativa Cecilia e due famiglie veramente speciali. Insieme hanno promosso una raccolta fondi per pagare le spese di ristrutturazione della casa (costo circa € 80.000).

Il finanziamento della Casa del Sole sarà realizzato con un insieme di risorse pubbliche e di donazioni di privati cittadini, aziende e fondazioni. La casa famiglia sarà una struttura della Cooperativa Cecilia ma anche di tutti quelli che con passione, solidarietà e generosità contribuiranno e parteciperanno attivamente attraverso donazioni.

I fatti hanno superato le intenzioni.
Condividi e segnala!
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
Leggi subito

Il soffio magico: un bell’evento di Fundraising

Il soffio magico - evento di fundraising

Colgo l’occasione per segnalare un bell’evento realizzato dall’Associazione Andrea Tudisco, il cui incasso verrà devoluto interamente a favore dei piccoli ospiti della “Casa di Andrea” e della clownterapia nei reparti pediatrici ospedalieri.

L’evento “Il Soffio Magico” si svolgerà il 17 ottobre 2011 alle ore 21 presso l’Auditorium Parco della Musica, nella Sala Sinopoli. Questa seconda edizione è arricchita dalla direzione artistica di Lillo e Greg, dalla regia di Fabrizio Trionfera e dalla partecipazione del cast di 610. Il tutto verrà trasmesso in diretta su RadioDue e in streaming sul sito di 610.

Lo spettacolo porta in scena una carrellata di attori e musicisti legati dalla volontà comune di sostenere l’Associazione Andrea Tudisco. Anche grazie alla loro partecipazione, amichevole e gratuita, l’Associazione potrà rafforzare il proprio impegno per l’assistenza socio sanitaria dei bambini colpiti da gravi malattie.

Condividi e segnala!
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
Leggi subito

Fund Raising di comunita’. Due esperienze eccezionali!

Ho avuto il piacere e la fortuna di intervenire al convegno organizzato dall’Area Welfare della Azienda Sanitaria 5 del Basso Friuli “La Fondazione di Partecipazione”. Oltre a notare che c’è un mondo di amministratori e operatori socio-sanitari serissimi e che lavora in vera sintonia con la propria comunità, ho avuto l’occasione di ascoltare due storie meravigliose di fund raising tipicamente italiano.

La prima riguarda la Fondazione Comunità Attiva di Canobbio. Una fondazione che si occupa di garantire servizi sanitari di qualità in una vallata della Provincia di Verbania che per ragioni logistiche rischia di rimanere ai margini dei servizi socio-sanitari di zona. Per iniziativa di alcuni medici di base, che sono stati in grado di coinvolgere i comuni della valle, si è dato vita ad una fondazione partecipata da tutta la comuità locale (cittadini, aziende, fondazioni bancarie, ecc…) che attraverso proprie risorse garantisce oggi un alto livello di qualità nell’accesso alle prestazioni sanitarie. Solo per dirne una: nello scorso Natale c’è stata una raccolta di fondi per il miglioramento delle dotazioni dei serivizi sanitari locali, con una raccolta di 30.000 euro su una popolazione di 8.000 anime circa.

Condividi e segnala!
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
Leggi subito