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Post con Tag ‘mission’

Comunicazione e fundraising per le biblioteche: se l’idea arriva da dentro

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A fine dicembre 2012 sono andata a fare una riunione a Genzano (in provincia di Roma) presso la sede centrale del Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani, con cui abbiamo lavorato fra febbraio e marzo dello scorso anno realizzando un itinerario formativo al fundraising che ha coinvolto gran parte del personale e di cui abbiamo parlato in un precedente post.

Nella riflessione che è scaturita dalla nostra esperienza comune, un punto cruciale riguardava il fatto che il personale delle biblioteche rappresenta una risorsa fondamentale per il fundraising. Argomentavamo, infatti, che “sono potenzialmente loro i primi fundraisers delle biblioteche in quanto condividono in maniera forte la missione. Sono cittadini tra i cittadini che nella comunità favoriscono l’accesso alla conoscenza. Sono testimoni credibili e appassionati di questa causa sociale”.

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Fundraising e mission: Accattatevill’

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Sono appena tornata da Londra, città che adoro e dove il non profit prolifera a tutti i livelli.

Girando per le strade di questa splendida città ho visto una cosa che mi ha fatto riflettere e sulla quale mi sono posta un bel po’ di domande. Un negozio di Oxfam, associazione presente in molte parti del mondo e da poco anche in Italia, che esponeva in vetrina i suoi bellissimi gadgets.

Chiariamoci: Oxfam non è messa in discussione. È l’idea del negozio che mi lascia veramente perplessa. Non so voi ma io se penso ad un negozio penso ad un luogo meramente commerciale, dove c’è uno scambio di merce e soldi e dove di solito (non sempre) si emette scontrino fiscale. Un negozio in cui le commesse aspettano con ansia che entrino i clienti. E mi ha sorpreso vedere appunto il negozio di quest’organizzazione accanto a quello di Kentucky Fried Chicken, ad uno studio dentistico o ad un alimentari indiano.

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Fund raising: una doppia sfida per le cooperative sociali

È una sfida DOPPIA, perché non è basata solo sulla necessità di adottare – finalmente! – le tecniche e le strategie di fund raising che utilizza il resto del non profit. Ma è una sfida che riguarda anche il riposizionamento strategico della propria identità sociale e di quella dei servizi e delle attività che le cooperative realizzano

È una sfida da accettare perché l’incontro fra la cultura della donazione e la storia della cooperazione sociale è lo sbocco naturale di un percorso di anni, favorito dalla cultura della cooperazione sociale in continuo movimento e in continua ricerca, dalla crisi dello stato sociale per come è stato conosciuto in passato (con risorse economiche solo pubbliche a favore degli enti del non profit) e da un’offerta formativa di sempre più alto profilo, che sta delineando nuovi scenari e rappresentando un reale modello di welfare mix (risorse aggiuntive  anche da aziende, individui e fondazioni).

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