2CommentiPubblicato il set 21, 2012Last Updated set 21, 2012Pubblicato da Andrea Caracciolo di Feroleto
Mercoledì 19 settembre ho partecipato alla presentazione della rilevazione semestrale sulla raccolta fondi 2011 e le proiezioni per il 2012.
La ricerca è stata patrocinata da ASSIF, che per chi non lo sapesse è l’Associazione Italiana dei Fundraiser, che ha come mission quella di: “Diffondere la cultura e la conoscenza del fundraising in Italia, rappresentando e favorendo la crescita dei professionisti del settore”. Per fare questo ha individuato alcune linee guida, tra cui quella di: “Promuovere la ricerca e lo scambio di esperienze divulgando standard qualitativi e buone prassi”. Questo proprio perché la ricerca può essere quel qualcosa che dà una marcia in più ad un buon fundraiser.
Finanziare la ricerca pubblica con il fund raising: e’possibile?
6CommentiPubblicato il giu 08, 2012Last Updated giu 08, 2012Pubblicato da Massimo Coen Cagli
Innanzitutto vorrei condividere con voi un caso che, seppure preso con le dovute cautele, ci introduce al tema che voglio trattare: il fund raising per la ricerca pubblica.
Si tratta di uno dei tanti progetti di ricerca che si stanno finanziando, in parte, con una piattaforma di crowdfunding dedicata alla ricerca scientifica: Sci-Fund Challenge, una comunità di scienziati e ricercatori che si dà da fare non poco per finanziare la ricerca e per condividerla con la gente comune.
Il tema mi sta molto a cuore perché nell’ultimo corso tenuto dalla Scuola di Roma Fund-Raising.it sulle strategie di fund raising abbiamo avuto modo di ospitare ricercatori del CNR nel campo della medicina e della fisica. Due rappresentanti tipici di quel mondo di ricercatori che vengono sottovalutati dal nostro paese, candidati quindi a fuggire insieme ad altri cervelli in paesi più interessati alla ricerca o a migrare presso aziende (anche se in questo momento non appare facile).
Spesso ritenuti impiegati inutili e nullafacenti e quindi produttori del nostro debito, questi ricercatori non solo devono combattere ogni giorno per far andare avanti le loro ricerche (che non fanno solo per proprio interesse, ma per il bene della comunità) ma, come nel caso dei nostri due partecipanti, addirittura si dannano l’anima per andare a trovare i soldi per finanziarla. Insomma: come i loro colleghi di Sci-Fund, ma con molte meno cartucce da sparare.
ASSIF: Identikit del fundraiser italiano. Apriamo il dibattito
4CommentiPubblicato il set 29, 2011Last Updated nov 24, 2011Pubblicato da Massimo Coen Cagli
Sono stati pubblicati i dati dell’indagine effettuata dall’ASSIF e volta a raccogliere indicazioni e informazioni utili a costruire la nuova ASSIF.
Mi sembra che il dato più rilevante dell’indagine sia quello relativo alla tipologia dei rispondenti: più dell’80% non è socio ASSIF.
Il che vuol dire tre cose evidenti:
la scarsa rappresentanza di ASSIF fino ad oggi;
una differente attenzione alla dimensione associativa professionale da parte della vecchia generazione di soci rispetto a quella (speriamo) futura;
la grande voglia di fare riferimento ad una struttura associativa (altrimenti 320 fundraiser non avrebbero risposto all’indagine di ASSIF).
La terza è una grande buona notizia e rappresenta anche la misura della sfida che la nuova ASSIF dovrà sostenere per adeguarsi al nuovo contesto del fundraising italiano.
Il potere di fund raising dei social network: una ricerca sulle reti formative
2CommentiPubblicato il mag 27, 2011Last Updated mag 30, 2011Pubblicato da Barbara Bagli
È terminata la fase di indagine sul campo della ricerca “La Learning Week come strumento di rete” il cui scopo, tra gli altri, è quello di analizzare le reti formative create in un programma della Regione Lombardia, sotto il profilo della loro capacità di raccogliere e rendere disponibili risorse per il miglioramento della qualità e dell’efficacia delle attività scolastiche.
La ricerca sulla parte di fund raising è condotta da MBS in partnership con la Scuola di Roma Fund-raising.it e l’Università di Pavia. I primi risultati dell’indagine sul campo sono stati presentati da Massimo Coen Cagli il 19 maggio scorso in occasione dei focus group sulle possibili policies di sviluppo del network fund raising.
Già da questa prima fase emerge che le reti formative possono sfruttare (e in parte già lo fanno) il potere relazionale e sociale dei network nel reperire risorse aggiuntive per programmi innovativi nel campo della formazione.
Inoltre i soggetti coinvolti in rete (aziende, associazioni del territorio e professionali, così come anche le famiglie) sono orientati a “donare” soldi e altre risorse per questa causa a patto che vi a sia un loro coinvolgimento attivo.
Prossimamente verrà redatto un rapporto finale di ricerca che conterrà linee di intervento che le autorità pubbliche possono mettere in pratica per favorire lo sviluppo del fund raising nell’area della formazione scolare.
Ultimi commenti
By Massimo Coen Cagli
By eleonora terrile
By Michele Messina
By Massimo Coen Cagli
By eleonora terrile