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Il blog non lo sa: piccolo elogio del blog

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È come il formaggio sulle tagliatelle: ne esalta il gusto. O forse corrisponde alle stesse tagliatelle: è il carburante che ingerisci. O magari è la forchetta tra le dita: permette di nutrirti.

Senza di lui il tuo sito web è un po’come un’automobile senza ruote: prova a farla muovere, prova a raggiungere la destinazione. Ti sentirai pesante e probabilmente abbandonerai quello che è solo un vuoto carrozzone.

Di chi parlo? Del blog, naturalmente.

Ho deciso di scrivere qualche riga per elogiare questo compagno di viaggio che è sempre pronto a tenderti la mano e a dare voce ai tuoi racconti. Lui non lo sa, ma ha un ruolo importante per molte organizzazioni non profit che, come la tua, si adoperano per fare del pianeta un luogo migliore.

Il blog è acqua e sapone e non sa che, grazie alla sua semplicità, tu e tanti altri potrete parlare dei vostri progetti e portare le vostre storie in giro per il mondo.

Il blog non sa che grazie a lui potrai smettere di sembrare un dilettante allo sbaraglio, anche se non lo sei, e migliorare la tua reputazione.

Non sa neanche che stai facendo la corte a chi vorrebbe che non scrivessi più di 140 caratteri (pochini per chi come te ha molte più cose da dire) o che hai scelto di chiuderti dentro una scatola blu piena di gatti, bla bla bla e pubblicità. No, lui non sa cos’è la gelosia: solo positive vibrations.

Il tuo blog non sa di essere una risorsa illimitata nel tempo e nello spazio, sempre pronta a rispondere all’appello di Google.

Non sa di aiutarti a comunicare con chi condivide i tuoi interessi ed è pronto a spendere qualche minuto in più per ascoltarti per poi, magari, inviarti una bella donazione. Se non l’hai capito, questi sono coloro con cui devi dialogare!

Non sa di fare un lavoro di qualità e non sa neppure di aiutarti a conoscerti meglio e a farti capire il valore di quello che fai.

Lui non vuole niente in cambio da te. Non ti chiede soldi. Non ti chiede tempo. Non ti mostra pubblicità. Va a braccetto con il tuo sito e non esige ricompense.

Ama indistintamente i testi, le illustrazioni, i video e, democraticamente, li mostra a tutti. Non ha mai ceduto alla logica degli algoritmi, il tuo blog. I poteri forti del Web fa finta di non vederli: lui va avanti per la sua strada.

Pensa che non obbedisce neanche agli schemi 2.0, 3.0, 4.0, 5.49 che ti vorrebbero vecchio dopo dieci minuti che sei nato. Lui è un po’come la radio: arriva all’anima se lo tratti bene (lo saprai, no? Le cose che arrivano all’anima non invecchiano mai). Forse per questo i blog sono sempre di più, mentre in borsa le azioni che cinguettano hanno visto tempi assai migliori (ah, lui non mette azioni sul mercato: è libero!).

Oh, ti fa anche risparmiare parecchi soldini, il tuo blog! Ricordi quando dovevi spedire la rivista ogni mese a casa del tuo sostenitore? Che fatica! Ricordi anche quella volta che hai dovuto smettere di spedirla? Che tristezza! Questo problema il blog te lo risolve e ti regala anche una bella fetta di pubblico in più.

Se ancora non sai cos’è un blog o, peggio ancora, se lo sai e ancora non hai iniziato a scriverlo, mi domando cosa stia aspettando? Ogni cosa che non racconti è una rinuncia e dietro ad una rinuncia spesso c’è una piccola sconfitta.

Certo, i miracoli lui non può farli. Tu dovrai fare del tuo meglio, come ogni chef che si rispetti.

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