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I Volontari, vera carta vincente del Fundraising

Fundraising e Natale

Durante il Natale, tra le tante azioni di fund raising, si fa largo quella di confezionare pacchetti natalizi davanti a negozi di grande frequenza, in cambio di una donazione da parte dei consumatori dei loro prodotti.

Sulle prime si trattava di una pratica più che altro destinata a organizzazioni radicate sul territorio e dotate di volontari la cui professionalità e capacità organizzativa rappresentava un fatto secondario. Ma come spesso capita al diffondersi di una pratica si alza anche l’asticella della competizione per cui i più capaci guadagnano il centro della scena. E quelli meno capaci, si sa, si devono fare da parte.

Ma nel caso che è capitato a me, i più capaci non sono automaticamente i più “forti” sulla carta.

Voglio quindi raccontarvi la storia di Isla ng bata, piccola organizzazione di base a Roma ma che ha qualche collaboratore in giro per l’Italia, che si occupa da anni di sostenere progetti di aiuto ai bambini più sfortunati in Filippine e India.

Anche loro confezionano i pacchetti presso alcuni centri commerciali di Roma con i volontari dell’organizzazione. Volontari che da anni seguono Isla ng bata non solo in quest’occasione ma in tutte le attività di sensibilizzazione, raccolta fondi e altre iniziative sociali. Insomma quelli che una volta avremmo chiamato militanti. Basta vedere la loro pagina Facebook per rendersi conto di quanto dico.

Volontari che non hanno bisogno di mettersi un cartellino con sopra scritto “volontario” perché si vede lontano un miglio che lo sono: tutti vestiti diversi, di diversa generazione e cultura e non con una divisa patinata (come mi è capitato di vedere in altri casi) tanto da scambiarli per hostess e steward di un’agenzia di organizzazione eventi.

È proprio questa la loro forza: hanno una grande quantità di volontari veri e non occasionali, coinvolti fino al midollo nei progetti dell’associazione.

Ebbene a quest’organizzazione è capitato un fatto piacevole quanto straordinario. Sono stati avvicinati dal direttore di alcuni negozi di una famosa azienda internazionale di prodotti per mamme in attesa e neonati, il quale li ha invitati a organizzare il servizio di impacchettamento regali presso i loro negozi.

Ora io mi chiedo: perché un direttore di una nota azienda internazionale si è rivolto ad una piccola associazione romana?

Cerco di capirlo insieme a voi.

Sarà forse perché è capitato presso i punti gestiti da Isla ng Bata e si è accorto che erano tutti molto ben organizzati e soprattutto con persone molto pratiche e disponibili oltre ogni limite? Insomma una maggiore qualità del servizio.

Possibile ma non basta.

Sarà forse perché, parlando con i volontari di Isla ng Bata, ha notato che avevano tutti una chiara comprensione della mission dell’organizzazione ed erano in grado di comunicarla in modo efficace e univoco, senza luoghi comuni e senza frasi fatte? E perché traspariva nei loro banchetti una forte passione per quello che facevano?

Sono stati stati formati bene? Beh, sicuramente. Ma soprattutto sono “militanti” di un’organizzazione e accanto a loro, nei banchetti ci sono tutti i dirigenti dell’organizzazione e non ci sono dei “coordinatori d’area”, come nel caso di altre campagne tutt’ora in corso, che si focalizzano solo sull’operazione commerciale, in relazione alla quale vi è il loro guadagno

E non è un caso che dopo averli sperimentati su due negozi, il direttore li stia portando presso gli altri.

Io ho il sospetto che per una volta tanto sia stata fatta una scelta per la qualità e la genuinità della causa sociale e non per l’importanza del marchio. Con tutto il rispetto per le grandi organizzazioni nazionali, credo che in questo caso abbiano giocato un ruolo importante alcuni valori come la reale adesione alla causa, la militanza nell’organizzazione, i volontari che sono stati realmente in India e nelle Filippine e perciò sono coinvolti in prima persona nei progetti dell’associazione e la presenza dei dirigenti per strada a parlare con la gente.

Sicuramente diversi dalla tipologia di volontario ricercato per i punti di raccolta da grandi organizzazioni.