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Post con Tag ‘fundraising’

Fundraising e consulenza: scoprire la propria miniera di diamanti

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Ricordo una barzelletta ascoltata alcuni anni fa, quando lavoravo per una grande azienda forprofit. Prendeva in giro la figura del consulente, lo descriveva come qualcuno che si fa pagare per dirti qualcosa che già sai, senza nemmeno conoscere le cose delle quali ti occupi.

Alcuni anni dopo ho deciso di lavorare nel nonprofit, mi sono specializzato in fundraising e ho iniziato a dedicarmi stabilmente alla consulenza. Adesso che ho già diversi progetti all’attivo, sono gratificato dal mio lavoro perché riconosco di avere un ruolo importante nello stimolare e accompagnare un processo di trasformazione all’interno dell’organizzazione con la quale lavoro, che la aiuta a diventare più forte e autonoma.

Uno degli aspetti più interessanti è il tipo di relazione che si crea con gli interlocutori dell’organizzazione. Il consulente, che per definizione deve essere molto esperto nel suo campo, per un po’ deve mettere da parte le proprie conoscenze teoriche e mettersi a studiare con molta serietà una nuova scuola: l’organizzazione con la quale sta lavorando.

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Le insostenibili leggerezze del fundraising scolastico

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Caro Presidente Renzi, ho apprezzato l’idea del 5 per mille per la scuola, ma c’è molto di più da fare. E Le spiego il perché.

Ho appreso ieri che è nata una piattaforma per sostenere le scuole che si chiama www.iosostengolascuola.it, con un bel cuore al posto della O (che fa tanto solidale e generoso…).

In pratica è il seguito, su base web, dell’iniziativa già avviata qualche anno fa dal Co.Ge. del Miur con alcune aziende della grande distribuzione (qui l’esempio con Conad)

Come funziona? Semplice.

Io acquisto il prodotto di un’azienda partner del progetto (Eataly, per esempio) attraverso la piattaforma. Accumulo dei punti che posso “donare” alla scuola di mio figlio affinché la scuola possa “redimere” (è il termine tecnico che si usa) il premio da un catalogo fatto di lavagne LIS, proiettori, ecc.).

Avete presenti i punti che si accumulano al supermercato e con il quale, dopo averne a sufficienza, vinci, che ne so… un servizio di piatti? È uguale. Solo che i premi li doni alla tua scuola.

Ora: che sia chiaro il giro che fanno i soldi. Li caccio io, vanno all’azienda che mi permette di usare i punti (che comunque avrei accumulato) a favore della scuola. Chi fa la bella figura? L’azienda e la piattaforma.

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Radio, non profit e fundraising: un grande potenziale

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Guest post a cura di Guido Monti, esperto di radio e docente della Scuola di Roma Fund-Raising.it nel corso Scrivere per raccogliere fondi con testa, cuore e orecchio.

Il 13 febbraio è stato proclamato dall’UNESCO la Giornata Mondiale della Radio.

La radio per me è una professione e anche un grande amore.

È il media che crea maggior familiarità e conforto, genera emozioni e ci fa stare meglio, riesce a darci energia e a migliorarci l’umore ma aiuta anche a rilassarci. Ha la capacità di entrare nel mondo di ciascuno, stabilendo una relazione personale.

La radio è duttile, dinamica, non vincolante, gratuita.

Si ascolta ovunque mentre si fa qualsiasi cosa! È con noi soprattutto quando viaggiamo in auto, che rimane uno dei luoghi cardine dell’ascolto.

La radio è trasversale, arriva sui taxi, sui camion a rimorchio, sulle piccole utilitarie, cosi come su fiammanti auto sportive.

La radio continua a stimolare la propria comunità di ascoltatori per la quale ha un ruolo guida, di coagulo e di indirizzo e permette loro di riconoscersi intorno ad un’identità.

Giornata Mondiale della Radio

La radio e il non profit: un’opportunità

In Italia ogni giorno 35 milioni di persone la ascoltano e vivono con lei una relazione diretta che, rispetto a quanto avviene con gli altri mezzi, ha in più il trasporto emotivo e la forza dell’immaginazione personale.

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EsTetica. Il salone sociale dell’Associazione Pianoterra onlus

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Guest post a cura di Elisa Serangeli dell’Associazione Pianoterra Onlus.

Era il primo marzo del 2013 e, come ogni anno, cercavamo un modo per festeggiare con le nostre mamme la Festa della Donna.

Siamo un’associazione che nasce a Napoli nel 2008 per realizzare progetti a sostegno delle famiglie più vulnerabili, in particolare della coppia madre-bambino. Una delle psicologhe voleva offrire alle nostre utenti un momento di “evasione” e leggerezza che, di fatto, non si concedono mai. Così abbiamo deciso di organizzare un incontro di “Trucco e Parrucco”, in cui le mamme stesse si sarebbero “fatte belle”, truccandosi, dandosi consigli e prendendosi cura l’una dell’altra.

Quell’ 8 marzo le nostre mamme sono arrivate in sede per farsi truccare, sentirsi attraenti, condividere un pomeriggio tra donne, e parlare del più e del meno. Durante l’incontro una nostra operatrice ha raccontato le origini della Festa della Donna, a partire dall’incendio alla fabbrica Triangle di New York dove persero la vita 146 lavoratori, per lo più donne.

Finito il racconto una delle mamme esclamò: “Questa non è una festa, è un dramma!”. E il dramma ha preso forma, in quella stanza, attraverso i racconti di due di loro che per la prima volta, da quando venivano in Associazione, ci hanno parlato di abusi e violenze subite e sempre taciute.

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Storytelling: quei racconti mai raccontati

Storytelling e fundraising

Spesso si sente dire che il contenuto è il re del marketing on line: “Content is the king”. È una regola che formatori e consulenti di organizzazioni non profit cercano di diffondere e che chi lavora nel campo della comunicazione in ambito non profit cerca di ricordare come un mantra.

Formule e ricette predefinite spesso sono solo banali slogan. Eppure in questo caso non è così.

Quando un’organizzazione non profit decide di comunicare con il proprio pubblico attraverso gli strumenti della comunicazione on line, i contenuti di qualità fanno davvero la differenza. Su questo punto cerco sempre di insistere molto e ogni volta.

Il famoso storytelling, la narrazione di storie, capace di attirare interesse e simpatia e di creare conoscenza ed empatia è veramente un asso nella manica per quanti, quotidianamente, operano sul campo per realizzare una buona causa. La tecnologia attuale, inoltre, mette a disposizione strumenti tanto potenti quanto accessibili e semplici da utilizzare.

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